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	<title>Invenzione dell'allegria</title>
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	<description>"C'è chi coltiva il dolore,
 io invento l'allegria."

Antônio Lázaro de Almeida Prado</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:20:18 +0000</pubDate>
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		<title>FILI D&#8217; AQUILONE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[FILI D&#8217;AQUILONE rivista d&#8217;immagini, idee e PoesiaNumero 11 luglio/settembre 2008 Generazioni 
IL CICLO DELLE FIAMME DEL POETA ANT&#212;NIO L&#193;ZARO DE ALMEIDA PRADO a cura di Vera L&#250;cia de Oliveira 
Ant&#244;nio L&#225;zaro de Almeida Prado, nato a Piracicaba, nella regione di San Paolo, nel 1925, noto studioso e critico letterario, ha insegnato a lungo nella Faculdade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FILI D&#8217;AQUILONE <br />rivista d&#8217;immagini, idee e PoesiaNumero 11 <br />luglio/settembre 2008 <br />Generazioni </p>
<p>IL CICLO DELLE FIAMME DEL POETA <br />ANT&Ocirc;NIO L&Aacute;ZARO DE ALMEIDA PRADO <br />a cura di Vera L&uacute;cia de Oliveira </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado, nato a Piracicaba, nella regione di San Paolo, nel 1925, noto studioso e critico letterario, ha insegnato a lungo nella Faculdade de Letras e Ci&ecirc;ncias de Assis (Universidade Estadual Paulista), dove era cattedratico di Teoria della Letteratura e di Letteratura Comparata. Oggi, professore emerito, continua a collaborare con riviste scientifiche nazionali e internazionali, viaggia per conferenze e corsi sulla poesia e sulla letteratura e si dedica al giornalismo, attivit&agrave; con la quale si onora di aver iniziato la carriera nel mondo delle lettere, nel 1944. <br />Se conoscevamo bene l&#8217;opera dell&#8217;eminente studioso di letteratura, lo stesso non si poteva dire a proposito del poeta Almeida Prado, sempre restio a rendere pubblici i suoi testi. Attento nel cogliere voci rare e capolavori di trascurati o semisconosciuti poeti - immancabilmente riscoperti poi dal pubblico e dalla critica - per quanto riguarda la sua produzione &egrave; stato sempre eccessivamente discreto. Chi ha avuto la fortuna di averlo come professore, come me, poteva solo supporre e immaginare meraviglie di poesie nascoste, vista la competenza con cui maneggiava le parole e la passione con la quale si dedicava alla letteratura, non al modo dei cupi e severi maestri che pontificavano dall&#8217;alto della cattedra, ma con il trasporto, il sentimento di tenerezza appena intuito in ogni parola e gesto, il vigore e l&#8217;entusiasmo con cui ci spalancava finestre di luce sulla vita. Una delle sue passioni era, ed &egrave;, il poeta Murilo Mendes, che indicava come uno dei pi&ugrave; grandi lirici di lingua portoghese, in tempi in cui nessuno pi&ugrave; lo nominava in Brasile, visto che Murilo da anni si era trasferito in Italia. Si veda, a tale proposito, la poesia &quot;Ave, Murilo!&quot;, in cui il grande lirico &egrave; affettuosamente apostrofato come il &quot;fratello risorto e trionfante&quot;, ora che &egrave; stato finalmente &quot;riscoperto&quot; e la sua opera &egrave; fra le pi&ugrave; amate e apprezzate anche dai pi&ugrave; giovani, tanto in Brasile come all&#8217;estero: <br />Ave, Murilo, os que somos <br />Adiados da Morte e (provis&oacute;rias) <br />Vitualhas da c&aacute;rie ruminante, <br />Invejosos de ti, ora saudamos <br />Em teu verbo, imune &agrave; entropia, <br />O irm&atilde;o ressurrecto e triunfante.1 <br />Ave, Murilo, noi che siamo <br />Rimandati dalla Morte e (provvisorie) <br />Vettovaglie della carie ruminante, <br />Invidiosi di te, ora salutiamo <br />Nel tuo verbo, immune all&#8217;entropia, <br />Il fratello risorto e trionfante.</strong></p>
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		<title>FILI D&#8217; AQUILONE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con Ciclo das chamas e outros poemas [Ciclo delle fiamme e altre poesie], la prima raccolta poetica finalmente data alle stampe nel 2005, possiamo dire che le nostre attese sono state tutte ripagate. Almeida Prado condivide con noi il suo ricco universo lirico, fatto di parole - come suggerito nel titolo - intense e infiammate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong>Con Ciclo das chamas e outros poemas [Ciclo delle fiamme e altre poesie], la prima raccolta poetica finalmente data alle stampe nel 2005, possiamo dire che le nostre attese sono state tutte ripagate. Almeida Prado condivide con noi il suo ricco universo lirico, fatto di parole - come suggerito nel titolo - intense e infiammate, che rivelano ancora e sempre l&#8217;uomo che non ha fatto mai nulla senza impegno, slancio e dedizione: &quot;O mundo vale, Amor, s&oacute; quando amamos / E tudo quanto &eacute; amor vale este mundo&quot; [Il mondo vale, Amore, solo quando amiamo / E tutto quanto &egrave; amore vale questo mondo]. <br />Tutto il libro &egrave; pervaso dall&#8217;impeto della fiamma, del fuoco fugace e intenso che &egrave; una metafora della vita e dell&#8217;amore. Con parole accese e allo stesso tempo calibrate, di chi controlla il furore dell&#8217;incendio, il poeta tenta di sottrarre alla cancellazione del tempo l&#8217;attimo bello e breve in cui la notte si accende di calore e luce e noi vediamo le cose nella loro immanenza, nella loro prodigiosa presenza. Ogni testo &egrave; una laudatio alla vita, un novello Cantico delle Creature di chi si ribella al disamore diffuso, al disprezzo della natura, alla violenza dei comportamenti e ha ancora lo stesso stupore che port&ograve; Francesco d&#8217;Assisi a cantare le cose del mondo perch&eacute; sono, prima di tutto, belle. <br />In versi che sono una dichiarazione di poetica ma anche un&#8217;emozionata testimonianza di vita, Almeida Prado afferma: <br />Nasci para saber o bem da vida, <br />O humilde florescer das alvoradas, <br />O perfume discreto da &aacute;gua pura. <br />Nasci para ousar fazer-me amado <br />E amar demais, com este modo exato <br />De, vivendo de amor, morrer amando&#8230; <br />2 <br />Nacqui per sapere il bene della vita, <br />L&#8217;umile fiorire delle aurore, <br />Il profumo discreto dell&#8217;acqua pura. <br />Nacqui per osare essere amato <br />E amare in eccesso, con questo modo esatto <br />Di, vivendo d&#8217;amore, morire amando&hellip; <br />Al modo di una antica lauda (si noti l&#8217;uso di alcuni termini insoliti e dissueti), il poeta canta l&#8217;esistenza e non &egrave; un caso l&#8217;epigrafe di Jacopone da Todi in uno dei testi esemplari del libro, &quot;Esse inquietante rastro&hellip;&quot;, in cui c&#8217;&egrave; una francescana accettazione anche della morte, sorella della vita, poich&eacute; &quot;Para viver nascemos, mas a aurora / Sup&otilde;e a combust&atilde;o do provis&oacute;rio&hellip;&quot; [Per vivere nasciamo, ma l'aurora / Suppone la combustione del provvisorio...]. <br />Se ha l&#8217;intensit&agrave; del lampo, la parola di Almeida Prado ha anche la forza di imprimersi come un antico e nuovo inno d&#8217;amore alla vita e alla poesia, capace &ndash; come la sua &ndash; di cogliere la fiamma nel suo fragile fulgore. Conferma di ci&ograve; sono le poesie che abbiamo scelto di tradurre e di presentare qui, tratte dalla raccolta Ciclo das chamas e outros poemas e da una raccolta inedita che uscir&agrave; fra poco, L&uacute;cido sonho, testo ricco e vario che conferma, se ce ne fosse bisogno, le qualit&agrave; del poeta e la generosit&agrave; dell&#8217;uomo e dell&#8217;intellettuale. &Egrave; il nostro modo di rendere omaggio a questo grande divulgatore della poesia italiana in Brasile, in occasione del suo viaggio in Italia e della sua partecipazione all&#8217;edizione del 2008 del Festival Internazionale di Poesia di Genova. </p>
<p>1Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado, Ciclo das chamas e outros poemas, Ateli&ecirc; Editorial, S&atilde;o Paulo, 2005, p. 25. <br />2&quot;Sonata de amor&quot;, ivi, p. 167.</strong> </p>
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		<title>POESIE DI ANTÔNIO LÁZARO DE ALMEIDA PRADO</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[POESIE DI ANT&#212;NIO L&#193;ZARO DE ALMEIDA PRADO 
SABER, SABOR&#8230; Tudo me sabe a chama, Tudo me chama e sabe A textura, subtil, A secreto vislumbre, A gosto de perfumes, A deslumbrante apelo De ritmos nascentes&#8230; 
SAPERE, SAPORE&#8230; Tutto mi sa di fiamma, Tutto mi chiama e sa Di tessitura, sottile, Di segreto barlume, Di gusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>POESIE DI ANT&Ocirc;NIO L&Aacute;ZARO DE ALMEIDA PRADO </p>
<p>SABER, SABOR&hellip; <br />Tudo me sabe a chama, <br />Tudo me chama e sabe <br />A textura, subtil, <br />A secreto vislumbre, <br />A gosto de perfumes, <br />A deslumbrante apelo <br />De ritmos nascentes&#8230; </p>
<p>SAPERE, SAPORE&hellip; <br />Tutto mi sa di fiamma, <br />Tutto mi chiama e sa <br />Di tessitura, sottile, <br />Di segreto barlume, <br />Di gusto di profumi, <br />Di sfolgorante appello <br />Di ritmi nascenti&hellip; </p>
<p>POEMA: EVA <br />Do osso de meus ossos <br />Liquefeito <br />Da carne de meu ser <br />Compendiado <br />V&ecirc;nus de carne e osso <br />(Ah! Botticelli&hellip;) <br />Meu poema procede <br />Do n&uacute;cleo de meu sono <br />Retirado <br />Do cerne de meu sonho <br />Recolhido <br />Forma, precioso parto <br />Ad&acirc;mico&#8230; <br />E fui pai e fui filho <br />Em g&ecirc;nese <br />E gerei a que gera, <br />Constru&iacute;da <br />Do sopro de meus sopro <br />Do osso de meus ossos <br />Da luz de meu viver: <br />Poesia&#8230; </p>
<p>POEMA: EVA <br />Dall&#8217;osso delle mie ossa <br />Liquefatto <br />Dalla carne del mio essere <br />Compendiato <br />Venere di carne e osso <br />(Ah! Botticelli&hellip;) <br />Il mio poema proviene <br />Dal nucleo del mio sonno <br />Estratto <br />Dal nocciolo del mio sogno <br />Raccolto <br />Forma, prezioso parto <br />Adamico&hellip; <br />E fui padre e fui figlio <br />In genesi <br />E generai colei che genera, <br />Costruita <br />Di soffio del mio soffio <br />Di osso delle mia ossa <br />Di luce del mio vivere: <br />Poesia&hellip; </p>
<p>DEFINIDO INDEFINIDO <br />Para T. <br />Est&aacute;s e &eacute;s. E isto &eacute; tudo: <br />Veludo e mel, c&eacute;u resumido, <br />Fogo de amor, vivo e exercido. </p>
<p>DEFINITO INDEFINITO <br />Per T. <br />Stai e sei. E questo &egrave; tutto: <br />Velluto e miele, cielo riassunto, <br />Fuoco d&#8217;amore, vivo e vissuto.</p>
<p>SABER, SABOR&hellip; <br />Tudo me sabe a chama, <br />Tudo me chama e sabe <br />A textura, subtil, <br />A secreto vislumbre, <br />A gosto de perfumes, <br />A deslumbrante apelo <br />De ritmos nascentes&#8230; </p>
<p>SAPERE, SAPORE&hellip; <br />Tutto mi sa di fiamma, <br />Tutto mi chiama e sa <br />Di tessitura, sottile, <br />Di segreto barlume, <br />Di gusto di profumi, <br />Di sfolgorante appello <br />Di ritmi nascenti&hellip; </p>
<p>POEMA: EVA <br />Do osso de meus ossos <br />Liquefeito <br />Da carne de meu ser <br />Compendiado <br />V&ecirc;nus de carne e osso <br />(Ah! Botticelli&hellip;) <br />Meu poema procede <br />Do n&uacute;cleo de meu sono <br />Retirado <br />Do cerne de meu sonho <br />Recolhido <br />Forma, precioso parto <br />Ad&acirc;mico&#8230; <br />E fui pai e fui filho <br />Em g&ecirc;nese <br />E gerei a que gera, <br />Constru&iacute;da <br />Do sopro de meus sopro <br />Do osso de meus ossos <br />Da luz de meu viver: <br />Poesia&#8230; </p>
<p>POEMA: EVA <br />Dall&#8217;osso delle mie ossa <br />Liquefatto <br />Dalla carne del mio essere <br />Compendiato <br />Venere di carne e osso <br />(Ah! Botticelli&hellip;) <br />Il mio poema proviene <br />Dal nucleo del mio sonno <br />Estratto <br />Dal nocciolo del mio sogno <br />Raccolto <br />Forma, prezioso parto <br />Adamico&hellip; <br />E fui padre e fui figlio <br />In genesi <br />E generai colei che genera, <br />Costruita <br />Di soffio del mio soffio <br />Di osso delle mia ossa <br />Di luce del mio vivere: <br />Poesia&hellip; </p>
<p>DEFINIDO INDEFINIDO <br />Para T. <br />Est&aacute;s e &eacute;s. E isto &eacute; tudo: <br />Veludo e mel, c&eacute;u resumido, <br />Fogo de amor, vivo e exercido. </p>
<p>DEFINITO INDEFINITO <br />Per T. <br />Stai e sei. E questo &egrave; tutto: <br />Velluto e miele, cielo riassunto, <br />Fuoco d&#8217;amore, vivo e vissuto.</strong></p>
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		<item>
		<title>FILI D&#8217; AQUILONE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
N&#195;O DEFINAS TEU CANTO Multivalente encanto de meu canto, N&#227;o te confines a confins prec&#225;rios, Mas acopla e re&#250;ne os sensos v&#225;rios Do verso e do reverso de meu pranto&#8230; 
NON DEFINIRE IL TUO CANTO Multivalente incanto del mio canto, Non confinarti in precari confini Ma raduna e riunisci i vari sensi Del verso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong>N&Atilde;O DEFINAS TEU CANTO <br />Multivalente encanto de meu canto, <br />N&atilde;o te confines a confins prec&aacute;rios, <br />Mas acopla e re&uacute;ne os sensos v&aacute;rios <br />Do verso e do reverso de meu pranto&#8230; </p>
<p>NON DEFINIRE IL TUO CANTO <br />Multivalente incanto del mio canto, <br />Non confinarti in precari confini <br />Ma raduna e riunisci i vari sensi <br />Del verso e del rovescio del mio pianto&hellip; </p>
<p>CONSTRU&Ccedil;&Atilde;O DA VIDA <br />Trope&ccedil;o nos meus sonhos e flutuo, <br />Ave em busca de pouso moment&acirc;neo, <br />Esse espa&ccedil;o (t&atilde;o m&aacute;gico) construo <br />Para breve repouso, suced&acirc;neo <br />Do infinito descanso do futuro. <br />E, tr&ocirc;pego de espanto e ousadia, <br />Em arrojo de p&aacute;ssaro liberto <br />Enfrento o desafio deste incerto <br />Roteiro de meu sonho e de meu dia. </p>
<p>COSTRUZIONE DELLA VITA <br />Inciampo nei miei sogni e fluttuo, <br />Uccello in cerca di porto momentaneo. <br />Edifico questo spazio (cos&igrave; magico) <br />Per un breve riposo, succedaneo <br />Dell&#8217;infinito alloggio del futuro. <br />E, tremante di audacia e stupore, <br />Con slancio di uccello liberato <br />Affronto la sfida di questo incerto <br />Tragitto del mio sogno e del mio giorno. <br />(testo inedito) </p>
<p>CALIDOSC&Oacute;PICO <br />Giram perto dos olhos neste t&uacute;nel <br />Ros&aacute;ceas e vitrais imagin&aacute;rios. <br />Rolam formas nascentes e cambiantes, <br />Universos pulsantes, mundos v&aacute;rios, <br />Em fluxos de figuras inconstantes, <br />No fasc&iacute;nio encantado dos instantes. </p>
<p>CALEIDOSCOPIO <br />Girano vicino agli occhi in questo tunnel <br />Rosacee e vetrate immaginarie. <br />Ruotano forme nascenti e cangianti, <br />Universi pulsanti, mondi vari, <br />In flussi di figure incostanti, <br />Nel fascino incantato degli istanti. <br />(testo inedito) </p>
<p>PER IL PROPRIO COMPLEANNO <br />Ora che sei all&#8217;ottantesimo anno, <br />Guarda in faccia il compito segreto <br />Degli anni vissuti, quale tempo scontato. <br />Non potrai allontanare il previsibile <br />Limite dei resoconti e del bilancio. <br />Non perdere la calma: non si guasta <br />Quel che l&#8217;amore ha fatto sorgere <br />E mantenersi. Ed &egrave; solo questo <br />Che conta e importa nel finir del tempo. <br />(testo inedito, scritto dal poeta in italiano)</strong> </p>
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		<title>FILI D&#8217;AQUILIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 03:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[IGUAL A NINGU&#201;M No corpo, o sinal preciso De inconfund&#237;vel perfume. No gesto, a marca patente De teu ritmo exclusivo Na boca, este raro gosto De caju e de pitanga. No andar, todas as ondas Sintetizadas na onda&#8230; Digital dos sonhos na alma A que tenho acesso livre, Mas com uma chave sem r&#233;plicas&#8230; Eis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IGUAL A NINGU&Eacute;M <br />No corpo, o sinal preciso <br />De inconfund&iacute;vel perfume. <br />No gesto, a marca patente <br />De teu ritmo exclusivo <br />Na boca, este raro gosto <br />De caju e de pitanga. <br />No andar, todas as ondas <br />Sintetizadas na onda&#8230; <br />Digital dos sonhos na alma <br />A que tenho acesso livre, <br />Mas com uma chave sem r&eacute;plicas&#8230; <br />Eis teu corpo enflorescente <br />Nas matrizes do poema: <br />Raro, &uacute;nico, exclusivo&#8230; </p>
<p>COME NESSUNA <br />Nel corpo, il segno preciso <br />D&#8217;inconfondibile profumo. <br />Nel gesto, la marca patente <br />Del tuo ritmo esclusivo <br />Nella bocca, il raro gusto <br />Di acagi&ugrave; e di lampone. <br />Nel muoversi, tutte le onde <br />Sintetizzate in un&#8217;onda&hellip; <br />Impronta di sogni nell&#8217;anima <br />A cui ho libero accesso <br />Ma con una chiave senza copie&hellip; <br />Ecco il tuo corpo che sboccia <br />Nelle matrici del poema: <br />Raro, unico, esclusivo&hellip; <br />(testo inedito) </p>
<p>ELE SE VAI&hellip; <br />Ao amigo Jos&eacute; Nazareno Mimessi <br />Ele se vai ao encontro de paisagens, <br />Quais sua alma de escol jamais sonhara&#8230; <br />Ele se vai ao encontro da beleza <br />Que em terra perseguiu e agora alcan&ccedil;a <br />Ele se vai, com a alma generosa <br />Que tudo deu de si, julgando pouco, <br />Repartindo seus sonhos e poesias, <br />Seus quadros, seus estudos, seu sorriso, <br />E a desmedida alma de crian&ccedil;a&#8230; </p>
<p>LUI SE NE VA&hellip; <br />All&#8217;amico Jos&eacute; Nazareno Mimessi <br />Lui se ne va all&#8217;incontro di paesaggi, <br />Come l&#8217;anima fine mai avrebbe sognato&hellip; <br />Lui se ne va all&#8217;incontro della bellezza <br />Che in terra ha perseguito e ora raggiunge <br />Lui se ne va, con l&#8217;anima generosa <br />Di chi tutto ha dato di s&eacute;, credendo poco, <br />Dividendo i suoi sogni e le poesie, <br />I suoi quadri, i suoi studi, il suo sorriso, <br />E la smisurata anima di bambino&hellip; <br />(testo inedito) </p>
<p>CONSTRU&Ccedil;&Atilde;O <br />Envolver o Mundo <br />Em abra&ccedil;o estreito <br />Como se meu peito <br />Com vigor fecundo <br />Fosse todo feito <br />S&oacute; para esse efeito <br />De um amor profundo. <br />Abra&ccedil;ar a Vida <br />Com total ternura <br />Como se de pura <br />Luz impressentida <br />Fosse a tessitura <br />(sem taxa ou usura) <br />por todos fru&iacute;da. <br />Construir a Terra <br />Sementeira farta <br />Que o p&atilde;o reparta <br />Onde n&atilde;o se encerra <br />Onde n&atilde;o se enterra <br />Fruto, ci&ecirc;ncia ou carta, <br />Como quem se aparta. <br />Entoar um Canto <br />Alegre, jocundo: <br />Bem, de todo mundo <br />Bem, que n&atilde;o se oculta <br />Bem, que n&atilde;o insulta <br />Bem, que n&atilde;o se enterra <br />Mas que abra&ccedil;a a Terra. </p>
<p>COSTRUZIONE <br />Avvolgere il Mondo <br />Nell&#8217;abbraccio stretto <br />Come se il mio petto <br />Con vigore fecondo <br />Fosse fatto intero <br />Solo per l&#8217;effetto <br />Di un amore profondo. <br />Abbracciare la Vita <br />Con tanta premura <br />Come se di pura <br />Luce non prevista <br />Fosse la tessitura <br />(senza tassa o usura) <br />Da tutti fruita. <br />Costruire la Terra <br />Semina nutrita <br />Che il pane elargisca <br />Dove non si rinserra <br />Dove non si interra <br />Frutto, scienza o carta <br />Come chi si apparta. <br />Intonare un Canto <br />Allegro, giocondo: <br />Bene, di tutto il mondo <br />Bene, che non si occulta <br />Bene, che non insulta <br />Bene, che non si interra <br />Ma che abbraccia la Terra. <br />(testo inedito) </p>
<p>Traduzione dal portoghese di Vera L&uacute;cia de Oliveira <br />L&#8217;ultima poesia, &quot;Costruzione&quot;, &egrave; stata tradotta da Vera L&uacute;cia de Oliveira e Amina Di Munno. </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>-</strong></p>
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		<title>Fotos Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 14:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
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		<title>14°Festival Internacional de Poesia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 14:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[14° Festival Internacional de poesia de Gênova]]></category>

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		<title>GÊNOVA- Palazzio Ducalle</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 14:00:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[14° Festival Internacional de poesia de Gênova]]></category>

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		<title>Patrizia Ercole e Vera Lúcia de Oliveira</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 13:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sem categoria]]></category>

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		<title>DUE PATRIE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 13:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fernanda.maria.prado</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Antônio Lázaro de Almeida Prado]]></category>

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		<description><![CDATA[O OLHO DE LEONARDO DA VINCI 
_ Que percebes, Leonardo, 
Com teu olhar atento? 
_ A rosa, o cravo, o nardo 
E o impalp&#225;vel vento&#8230; 
_V&#234;s, acaso, a ess&#234;ncia 
De tudo que &#233; prec&#225;rio? 
_ Vislumbro, na experi&#234;ncia, 
O seu destino v&#225;rio&#8230; 
_T&#227;o l&#250;cido, Leonardo, 
Alegra-te a Beleza? 
_Lerdo seu tempo e tardo, 
Sedutora tristeza&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://feraprado.blog.terra.com.br/files/2008/07/fotos-europa-2008-966.jpg" alt="" /><br /><strong>O OLHO DE LEONARDO DA VINCI </p>
<p>_ Que percebes, Leonardo, </p>
<p>Com teu olhar atento? </p>
<p>_ A rosa, o cravo, o nardo </p>
<p>E o impalp&aacute;vel vento&#8230; </p>
<p>_V&ecirc;s, acaso, a ess&ecirc;ncia </p>
<p>De tudo que &eacute; prec&aacute;rio? </p>
<p>_ Vislumbro, na experi&ecirc;ncia, </p>
<p>O seu destino v&aacute;rio&#8230; </p>
<p>_T&atilde;o l&uacute;cido, Leonardo, </p>
<p>Alegra-te a Beleza? </p>
<p>_Lerdo seu tempo e tardo, </p>
<p>Sedutora tristeza&#8230; </p>
<p>_Ser&aacute; t&atilde;o fr&aacute;gil tudo, </p>
<p>Com destino letal? </p>
<p>_Aguardo, ansioso e mudo, </p>
<p>A Beleza imortal. </p>
<p>L&rsquo;OCCHIO DI LEONARDO DA VINCI </p>
<p>-Cosa vedi, Leonardo, </p>
<p>Col tuo acuto sguardo? </p>
<p>-La rosa, il garofano, l&rsquo;onnipresente nardo. </p>
<p>-Ti occorre captar l&rsquo;essenza </p>
<p>Del solito precario? </p>
<p>-Ahim&eacute;! Amara, la&rsquo;esperienza: </p>
<p>Ben vano &egrave; tutto e vario&#8230; </p>
<p>-A te saggio Leonardo </p>
<p>Ti allegra la Bellezza? </p>
<p>-Col passo lento e tardo </p>
<p>Mi d&agrave; solo tristezza&#8230; </p>
<p>-Allor, fragile &egrave; tutto, </p>
<p>Che ha timbro mortale? </p>
<p>-Aspetto ansiato e muto </p>
<p>Solo il Bello immortale. </p>
<p>Traduzione del poema &ldquo;O olho de Leonardo da Vinci&rdquo; </p>
<p>fatto il 23 maggio 2008 </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>SOM PERDUR&Aacute;VEL </p>
<p>Sons e vozes atrelam-se ao instante </p>
<p>Aliciante prazer, mas passageiro. </p>
<p>A melodia evola-se, e, inconstante, </p>
<p>O encanto musical voa ligeiro. </p>
<p>Acorrentar o som na partitura </p>
<p>E tornar a palavra resistente </p>
<p>Dando-lhe forte e corporal textura, </p>
<p>Prendendo na grafia o evanescente. </p>
<p>Ah! Superar a corros&atilde;o- que emba&ccedil;a </p>
<p>O claro som, a ode mais antiga- </p>
<p>Contendo a f&uacute;ria do &aacute;caro e da tra&ccedil;a. </p>
<p>E falar (da morte imune &agrave; lei) </p>
<p>&Agrave; ida gente ou do futuro amiga, </p>
<p>Como tanto sonhara Galilei&#8230; </p>
<p>SUON PERDURABILE </p>
<p>A suoni e voci l&rsquo;incatena un solo istante </p>
<p>Che ci danno piacer poco durabile </p>
<p>L&rsquo;armonia si perde e gi&agrave; si spande </p>
<p>E la canzon risulta immemorabile. </p>
<p>Trascriverli in concreta partitura </p>
<p>E farli ben visibili e consistenti </p>
<p>&Egrave; concederli forza contro usura </p>
<p>E con lettere farli resistenti. </p>
<p>Ah! sorpassar l&rsquo;usura dispersiva </p>
<p>E far parlar il suon di voce muta </p>
<p>Indenne alla furia corrosiva!&#8230; </p>
<p>Di questo ben capace, poeta, sei </p>
<p>Parlando a ventura gente o a gi&agrave; perduta, </p>
<p>Come sempre ha sognato Galilei. </p>
<p>Versione italiana del poema &ldquo;Som perdur&aacute;vel&rdquo; fatta </p>
<p>dall&#8217;autore </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>il 2 giugno 2008 </p>
<p>Alegria de ser </p>
<p>Ser sempre t&atilde;o simples </p>
<p>Como o sonho livre </p>
<p>Da inf&acirc;ncia. </p>
<p>Ser t&atilde;o grato &agrave; vida </p>
<p>Como o dom, gratuito, </p>
<p>Do canto. </p>
<p>Ser um eco puro </p>
<p>Do valor arcano </p>
<p>Da vida. </p>
<p>Ser, t&atilde;o simplesmente, </p>
<p>Como o v&ocirc;o livre </p>
<p>Dos p&aacute;ssaros&#8230; </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>Assis, 10 de outubro de 2007 </p>
<p>LA GIOIA DI ESSERE </p>
<p>Essere tanto semplice </p>
<p>Quale il libero sogno </p>
<p>Dei bimbi. </p>
<p>Essere cosi grato alla vita </p>
<p>Quale il gratuito dono </p>
<p>Del canto. </p>
<p>Essere una pura eco </p>
<p>Dell&rsquo;arcano valore </p>
<p>Della vita. </p>
<p>Essere, semplicemente, </p>
<p>Uguale al libero volo </p>
<p>Degli uccelli&#8230; </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>Assis (SP, Brasil) il 10 ottobre 2007 Versione fatta il 22 maggio 2008 </p>
<p>IT&Aacute;LIA, NOSSA M&Atilde;E, NOSSA FILHA&#8230; </p>
<p>Da fam&iacute;lia latina, a mais antiga, </p>
<p>E das latinas p&aacute;trias a mais recente. </p>
<p>&Eacute;s It&aacute;lia por todos n&oacute;s querida: </p>
<p>M&atilde;e e filha de toda a nossa gente. </p>
<p>Tua l&iacute;ngua sonora, melodiosa, </p>
<p>&Eacute; um canto que os p&aacute;ssaros invejam, </p>
<p>Fascinante cantiga esplendorosa, </p>
<p>Com acentos que as vozes sempre almejam. </p>
<p>&Eacute;s a P&aacute;tria do poeta &ldquo;Poverello&rdquo; </p>
<p>Que de todos n&oacute;s poetas &eacute; patrono, </p>
<p>E de Dante que, com competente zelo, </p>
<p>Engendrou um poema mais que humano&#8230; </p>
<p>&Eacute;s a p&aacute;tria ideal de quantos cantam </p>
<p>Em v&aacute;rios tons, mas sempre harmonizados, </p>
<p>Que celebram fatos novos ou passados </p>
<p>Com timbres que a todos nos encantam&#8230; </p>
<p>S&atilde;o Paulo (Brasile), il 12 marzo 2008 </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>DUE PATRIE&#8230; </p>
<p>Due patrie </p>
<p>Condividono </p>
<p>Il mio cuore. </p>
<p>Una, mi ha visto </p>
<p>Nascere e crescere. </p>
<p>L&rsquo;altra, </p>
<p>Col suo fascino </p>
<p>M&rsquo;ha conquistato </p>
<p>Per sempre. </p>
<p>Ambedue son fatte </p>
<p>Territorio adeguato </p>
<p>Alla mia poesia. </p>
<p>Dei beni pi&uacute; preziosi </p>
<p>Mi offrono </p>
<p>espressioni </p>
<p>precise: </p>
<p>Saudade, Amor, Lucidez </p>
<p>Libert&agrave;, &ldquo;Poverello&rdquo;, Tenerezza&#8230; </p>
<p>Brasil&#8230; It&aacute;lia&#8230; </p>
<p>Italia&#8230; Brasile </p>
<p>Alternano </p>
<p>A vicenda </p>
<p>I palpiti </p>
<p>(Discreti) </p>
<p>Del mio cuore </p>
<p>Amantissimo&#8230; </p>
<p>Assis (Brasil), il 4 de marzo 2008 </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>A Giuseppe Ungaretti </p>
<p>Tenera luce </p>
<p>Dei socchiusi occhi </p>
<p>Nella cornice del sorriso ironico, </p>
<p>Ora t&#8217;accoglie la madre severissima </p>
<p>E, discreta, festeggia il ritornato bimbo </p>
<p>E tutto &egrave; armonia, grido festivo, pace </p>
<p>Non pi&ugrave; l&#8217;ansia tenace, la furiosa </p>
<p>Ricerca di parole, non pi&ugrave; il gesto </p>
<p>Delle mani feroci, non la brama </p>
<p>Del lupo insodisfatto. </p>
<p>Ora trionfa il tempo nuovo, </p>
<p>Festivo volo d&#8217;innocenti uccelli. </p>
<p>Ora, la quiete vivace della pecora. </p>
<p>Ora, la pace al dil&agrave; della fine&#8230; </p>
<p>T&#8217; accoglie, felicissimo, Antonietto&#8230; </p>
<p>S&atilde;o Paulo,4 de junho de 1970 </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p>A Giuseppe Ungaretti </p>
<p>Tenra luz </p>
<p>Nos olhos entrefechados </p>
<p>Na moldura de um sorriso ir&ocirc;nico. </p>
<p>Hoje te acolhe a m&atilde;e sever&iacute;ssima </p>
<p>E, discreta, festeja o filho que voltou. </p>
<p>E tudo &eacute; harmonia, grito festivo, paz: </p>
<p>N&atilde;o mais a &acirc;nsia tenaz, a furiosa </p>
<p>Procura de palavras, n&atilde;o mais o gesto </p>
<p>De ferozes m&atilde;os, nem a cupidez </p>
<p>Do lobo insatisfeito. </p>
<p>Triunfa, agora, um tempo novo: </p>
<p>V&ocirc;o festivo </p>
<p>De inocentes p&aacute;ssaros, </p>
<p>A tr&eacute;pida quietude da ovelha </p>
<p>E a paz que vai al&eacute;m dos &uacute;ltimos limites. </p>
<p>Acolhe-te, felic&iacute;ssimo, Antonietto. </p>
<p>S&atilde;o Paulo,4 de junho de 1970 </p>
<p>Ant&ocirc;nio L&aacute;zaro de Almeida Prado </p>
<p></strong></p>
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